“L’attività di informazione locale va sostenuta e valorizzata quale presidio di democrazia e partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali. Con questo spirito, la maggiorana di centrodestra ha aggiornato a una normativa che nelle Marche risale al 1997 e non trova sostanziale applicazione dal 2014, rilanciando le misure a sostegno di un settore che negli ultimi anni è stato interessato da processi di innovazione tecnologica, ma anche da una profonda crisi”.
